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Lunga notte delle chiese 2017

Ci risiamo. Sono tornata a Vienna e quindi ho ripreso la tradizione della corsa tra le chiese del centro per sentire musica di vari secoli e vedere ambienti e riti di diverse confessioni. Quest'anno il mio programma prevedeva momenti musicali in chiese vetero-cattoliche, cattoliche romane, luterane, calviniste e greco-ortodosse. In realtà ho rinunciato ad alcuni eventi per godermi meglio quelli scelti e la compagnia di alcuni amici che si sono uniti per parte del giro.

Maria am Gestade, ove ho iniziato e concluso la serata musicale
Si iniziato alle 17:50 con le campane di tutte le chiese in tono festoso. Ho visitato la Salvatorkirche, della chiesa vetero-cattolica. Oltre ad un organo storico, l'attrazione della serata era la possibilità di suonare le campane storiche, le sue corde scendono fino in cantoria. Ho proseguito nella chiesa di Maria am Gestade, ove ho seguito un concerto per flauto dolce contralto ed organo (Vivaldi). Ovviamente il flauto è stato amplificato, altrimenti sarebbe stato completamento coperto dall'organo, il cui suono è così simile. In passato ho accompagnato un flauto dolce (sonata di Cima) per studio, ma effettivamente l'accoppiata non funziona bene, meglio l'accompagnamento con un liuto con un clavicembalo. Al contrario, il flauto traverso, più potente, o un sopranino, molto più acuto, possono dare maggiori soddisfazioni, come sperimentato a Bxl con una flautista (Händel e Bach). Prima delle 19:00 ero nella Schottenkirche per l'Opus ultimum di Schütz, ossia il Salmo 119. Canto del cigno di un autore che apprezzo molto. Il coro, accompagnato al basso continuo dal direttore, non è particolarmente eccezionale, ma la buona volontà in un brano non facile (in doppio coro) si è notata, nonostante le numerose insicurezze nell'intonazione. Alle 20:00 mi sono spostata nella Michaelerkirche per sentire il claviorgano. Avevo già incontrato questo strumento anni fa a Schio in una rassegna organistica. Ottimo esecutore, repertorio azzeccato (Frescobaldi e Froberger) ed atmosfera raccolta nella cappella della Croce. A seguire il consueto assaggio dell'organo storico. Per le 21:00 ero nella Votivkirche per assistere finalmente ad una presentazione del celebre organo Walcker con concerto, invece la visita era limitata a poche persone che si erano già "prenotate", in chiesa era in corso un concerto più o meno jazz (non male, ma l'ambiente non si prestava a quel tipo di amplificazione) e non avevo voglia di aspettare solo per sentire da lontano il suono dello strumento che conoscevo, essendo stata questa la mia parrocchia durante il primo periodo a Vienna. Delusa per il cambio di programma inaspettato, ho proseguito assieme ad un collega verso la chiesa calvinista della città, ove ci hanno raggiunto altri amici per un concerto dal titolo interessante "Ich trink'Wein". Un ensemble vocale (tre coristi per voce), diretto da una ragazza che sembrava molto più giovane dei coristi, ha eseguito vari brani profani a cappella, di diversi secoli, che avevano come tema il bere, il cibo o comunque il godersi la vita. Cose cantabili in chiesa in ogni caso. Nulla di scandaloso. Concerto piacevole, dominato dall'entusiasmo della giovane direttrice. Niente di eccezionale ma il lavoro fatto era evidente. Essendo giunta in chiesa con un certo anticipo, ho avuto modo di sentire un coro coreano, ineccepibile dal punto di vista dell'impostazione della voce e dell'intonazione, ma totalmente privo di quella sensibilità che rende il far musica un piacere. La scelta successiva era tra musica barocca francese nell'adiacente chiesa luterana della città, ove ebbi il piacere e l'onore di prendere parte all'esecuzione di alcune cantate di Bach durante il mio primo soggiorno a Vienna, ed il ritorno nella chiesa di Maria am Gestade per un concerto gotico. Ha vinto questa seconda opzione per una suggestiva conclusione della serata con inni gregoriani, medievali, Dufay e Perotinus in un ambiente illuminato solo da candele, eseguiti abilmente dall'ensemble maschile di vox gotica.

Bilancio finale. Piacevole, senza troppo entusiasmo. All'inizio la sorpresa per un'iniziativa simile mi faceva correre da un posto all'altro per poter sentire il più possibile, ma ormai conosco le chiese ed anche molto di quanto proposto. Così ho rinunciato ai canti ortodossi, alla tradizionale Messa di Bruckner a Santo Stefano, alla musica nell'Hofkapelle ed al coro di voci bianche nell'Annakirche. Ho rinunciato alle chiese al di fuori del primo distretto (eccetto la Votivkirche) per non perdere troppo tempo negli spostamento. Ho rinunciato alle visite guidate, avendo già visto la torre del duomo e molte delle varie cripte. Mi sono goduta di più la serata ed i pochi concerti prescelti. L'unica nota stonata è stato l'appello alle offerte in alcune occasioni, per gli artisti o per l'ambiente. Sono a favore di un contributo, specialmente per gli artisti, ma vedo questa iniziativa annuale come l'occasione di mostrare quanto le chiese possano essere un posto ove star bene, aperto a tutti e secondo la sensibilità (spirituale) di ognuno.

Die lange Nacht der Kirchen... potenziale

In attesa di poter godere nuovamente di persona di questo evento, ossia della serata in cui tutte le chiese sono aperte fino all’una di notte offrendo concerti, seminari, visite guidate e riti particolari, ecco la scelta che avrei fatto se fossi già stata a Vienna.

Alle 17:30 sarei andata all’Otto-Wagner-Kirche am Steinhof per un concerto d’organo, più per il luogo che per il programma.
Alle 18:00 concerto d’organo e guida all’Augustinerkirche. Gli strumenti meritano! Anche se sarei tentata di saltare all’Hofburgkapelle per sentire i Wiener Sängerknaben. Tanto le due chiese sono vicinissime e sinceramente ho già assistito una volta alla dimostrazione guidata degli organo dell'Augustinerkirche.
La pianta su google delle chiese centrali che avrei visitato.
Alle 18:30 sarei stata combattuta tra la musica armena della Mechitaristenkirche e la "Petite Messe solenelle" di Rossini ad Heiligenstadt.
Alle 19 avrei potuto scegliere tra la curiosità per gli inni ortodossi e finalmente sentire l’irgano della Karlskirche. Tenendo conto che alle 19:10, però, iniziavano le "Musikalische Exequien" di Schütz nella Schottenkirche e mi sarebbe piaciuto poterle ascoltare da spettatrice per una volta, dopo averle eseguite col coro a Bxl in un'atmosfera alquanto tesa lo scorso novembre.
Alle 19:30 ci sono ben due concerti di beneficienza parimenti interessanti: "La creazione" di Haydn a Maria Treu (la chiesa di Bruckner) e sonate da chiesa di Mozart nella Jesuitenkirche. Nel primo caso raccolgono fondi per il recupero dell’organo storico, nel secondo per i rifugiati.
Alle 20:00 c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Probabilmente avrei optato per la musica rinascimentale nella Kruezkapelle della Michaelerkirche.
Alle 20:30 sarei andata alla presentazione dell’organo Kaufmann nella chiesa Mariahilf, ove sarei rimasta per il mottetto Jesu meine Freude BWV 227 alle 21. Nel caso di un’esecuzione inascoltabile sarei corsa alla Jesuitenkirche per un breve concerto d’organo.
Alle 21:30 avrei dovuto nuovamente dividermi: A St. Salvator proponevano musiche tardo rinascimentali e barocche, alla Peterskirche un po’ di allegria con musica per tromba ed organo, con all’organo un ragazzo conosciuto ad Haarlem nel 2008 e che mi ha aiutato molto ad inserirmi nel mondo organistico viennese sei anni fa, ed infine alla Schottenkirche si lanciano nel "Requiem" di Mozart.
Alle 22:00 tempo di organo, tra la Franziskanerkirche e la Michaelerkirche, ove suona un’altra vecchia conoscenza, un ragazzo altoatesino.
Un po’ di riposo, anche per trovar posto a sedere, prima del "Dettinger Te Deum" di Händel nello Stephansdom alle 23:00, anche se questo avrebbe significato perdersi Reger nella Schottenkirche e repertorio simile nella Votivkirche.

Poi lentamente sarei tornata a casa, grata per la serata piena di ottima musica. Purtroppo avendo saltato tutte le visite guidate in chiese storiche ed in luoghi generalmente chiusi al pubblico e limitandomi alla sola zona entro il Gürtel. Avrei avuto bisogno di scarpe buone per una lunga corsa musicale. Qui il programma completo. Le scelte fatte sarebbero state dettate dall'astinenza di certo repertorio e di alcuni luoghi dopo tre anni a Bxl, ma probabilmente avrei optato per esperienze differenti se fossi stata sul posto, perché le occasioni per sentire gli strumenti ed i brani più noti non mancano anche durante il resto dell'anno.

Lange Nacht der Kirchen... con gli orecchi altrui


Quest'anno, per la prima volta da tre anni a questa parte, non ho potuto assistere alla Lunga notte delle chiese a Vienna. Per fortuna ho ancora dei contatti laggiù, tra cui dei musicisti, per cui lascio a loro la parola.

Tour ed impressioni di Stefano Torchio.

"Quest'anno, il programma, "contenuto" in un libretto di 250 pagine, spaziava dai Concerti vocali di Musica medievale, al Gospel, dai Concerti d'Organo ai Wiener Hörner al Quartetto di Sassofoni... passando dalla sagra dove si mangia al "volo della colombina" in equilibrio su una fune dallo Steffl (torre) al Westwerk (ingresso) del Duomo.
Nonostante gli 8 - 9 °C e la pioggia che poi ha cominciato a cadere in questo 24 Maggio assolutamente viennese per questo, tra gli infiniti eventi che si presentavano, ho scelto e seguito un programma curioso, interessante, facile da raggiungere e da seguire:

h 17,45 - 18,00: Kirche S. Salvator: apertura delle celebrazioni con il suono delle 2 campanette (Fa 4 - La 4) che hanno lì... per la gioia di grandi e piccini! Al termine, piccolo rinfresco con cioccolatini al liquore e uno strano retro-gusto come di... insalata di krauti! 'Sti viennesi!

La facciata dell'organo Walcker della Votivkirche
(foto gentilmente concessa da S.T)
h 18,00: Kirche Maria am Gestade (splendida Chiesa gotica nel centro di Vienna): Vespri solenni dalla Pentecoste, cantati e con musiche per Tromba ed Organo... la gloria di G. F. Händel!

h 19,00: visita all'opificio dei lapicidi per la manutenzione del Duomo... lo sapevate? Tutte le decorazioni dello Stephansdom sono eseguite su pietra calcarea lavorata rigorosamente a mano a suon di martello e scalpello da artigiani anche molto giovani che seguono un formazione di 4 anni ed un apprendistato di 3 anni.

h 21,30: Votivkirche: Concerto del Coro "Coro siamo", veramente di buona qualità.

h 22,00: Votivkirche: visita al Grande Organo "Walcker" (Walcker, 1878 - 61/III/P 32', trasmissione interamente meccanica, consolle rivolta e pedaliera dritta e distesa... ma pedali abbastanza corti) sulla cantoria ed all'interno dello strumento, con dimostrazioni musicali.

h 23,00: Kirche Maria am Gestade (vedi sopra): concerto "gotico" con musiche di H. von Bingen e G. Dufay, veramente suggestivo ed affascinante."

Lange Nacht der Kirchen 2012


Anche quest'anno si è svolta la Lunga notte delle Chiese ed ha avuto l'abituale imbarazzo della scelta tra le innumerevoli iniziative e concerti, con la compagnia eccezionale di amici italiani e non, che hanno dimostrato una notevole resistenza nonostante i miei giri estenuanti ed i concerti non proprio leggeri. Il programma prescelto è variato in corso, alcune chiese sono saltate per motivi di tempo ma ci sono state delle piacevoli ed inaspettate nuove esperienze. Alla fine gli eventi cui abbiamo preso parte sono stati:


Una serie d'impressioni. Tanto di cappello all'organista dell'Augustiner, Johannes Ebenbauer, che oltre ad illustrare gli strumenti ha regalato un po' di letteratura ad hoc. Il coro giovanile, ORG Wiener Sängerknaben, non era un coro di voci bianche come mi aspettavo, ma di adolescenti che cantavano seriamente e piuttosto bene musica sacra dal XVI al XXI secolo, ma mi è mancata la dinamica di un coro adulto e la freschezza di un coro di bambini. Una menzione merita la violinista nella Ruprechtskirche, di cui ho dimenticato il nome (sic!) e che si è cimentata con un programma barocco inedito tutt'altro che facile, mostrando grande abilità tecnica ed una buona interpretazione. 
Non sono appassionata di musica ortodossa ma ho sentito quattro voci davvero notevoli e dall'orecchio infallibile, sicuramente una liturgia con la loro partecipazione sarebbe particolarmente suggestiva ed evocativa. L'organo della Jesuitenkirche è uno dei migliori a Vienna a mio parere, ma in questa occasione l'organista,  Michael Gailit, non ha scelto il repertorio che l'avrebbe valorizzato a dovere, volutamente evitando i romantici francesi e pure i tedeschi, sempre secondo me. Il poco che ho sentito nella Salvatorianer avrebbe meritato un più lungo ascolto, per gli esecutori del Collegium Musicum del Conservatorio Prayner su strumenti d'epoca. Anche lo “Stabat Mater” era con strumenti d'epoca ma le due cantanti non mi hanno convinto, specialmente il contralto, con poca attenzione al testo e voce non ben controllata. È almeno la seconda volta che ascolto questo commovente brano qui a Vienna ed anche stavolta sono rimasta delusa dall'interpretazione. ZuzanaFerjencikova a Schottenstift è stata una conferma, davvero bravissima, non solo tecnicamente, nel rendere visibili i quadri descritti dalla musica. Il Finale nella Cattedrale è stato sublime, merito dell'ottimo pianista Matthias Fletzberger. L'ambientazione, complice la rinnovata illuminazione colorata, e la musica di Bach, articolata, cerebrale, ma allo stesso tempo consolante e piacevole anche per i non musicisti, hanno fatto il resto.

die Lange Nacht der Kirchen u. die Polizei

Ieri, venerdì 27 maggio, si è svolta la III edizione della "lunga notte delle chiese", di cui ho già parlato. Quest'anno il mio programma viennese di concerti selezionati, che spaziava in varie chiese cristiane ma di diverse confessioni, è stato inficiato da un tempo meteorologico pessimo e da un percorso perlopiù solitario ma con qualche inaspettato incontro.

Ho iniziato alle 17.30 nella Domenikanerkirche ove secondo programma avrebbe dovuto esserci la celebre messa Papae Marcelli di Palestrina, invece ho sentito una messa vera e propria con poca musica ed un po' scocciata per il cambio di programma ed a causa di una dimenticanza colossale (le chiavi di casa lasciate in ufficio) ho perso più di mezz'ora nei mezzi pubblici.

Seconda tappa a Santa Brigitta, ove suonavano il maestro W. Reisinger ed una sua allieva, mia conoscente, Ksenia Mavleeva, il due manuali storico della ditta Steinmeyer. Programma vario, da Bach a Dubois, cui non poteva mancare Liszt nell'anno del bicentenario, e concluso da una brillante improvvisazione del maestro. Anche se non era scritto nel programma ho facilmente riconosciuto la mano dell'allieva, che pure ha suonato molto bene, e quella dell'insegnante, che oltre alla solidità tecnica ha saputo dare ad ogni nota il giusto rilievo, con la maturità di un musicista navigato, nonostante sia ancora piuttosto giovane.

Il programma prevedeva poi musica ortodossa nella cattedrale greco-ortodossa della città, ma un violento temporale mi ha bloccato nel XX distretto più a lungo del previsto. Appena la pioggia ed i tuoni si sono calmati, sono andata a Santo Stefano, ove un'illuminazione originale (installazione artistica di Victoria Coeln) valorizzava l'esposizione del Santissimo, purtroppo accompagnata da moderno pop religioso... così mi sono spostata a visitare le catacombe, ove non ero mai stata, e che erano aperte gratuitamente. Parve di spiegazioni, contengono le tombe dei vescovi passati, alcuni resti delle antiche chiese che qui sorgevano e l'ossario della peste del XVIII secolo. Sinceramente mi sembra eccessivo far pagare i visitatori per questa visita. Ho trovato posto a sedere, cosa rara, e mi sono goduta una parte della Ungarische Krönungsmesse di Liszt (sempre lui!), composta per l'incoronazione di Franz Joseph a re d'Ungheria.

La tappa successiva è stata nella Lutherische Stadtkirche per sentire un concerto d'organo della nostra direttrice di coro, Erzsébet Geréd, ed una giovane organista rumena, Noémi Miklós. Anche qui da Bach a Litaize passando per l'immancabile Liszt e pure qui l'interpretazione ispirata della matura (ed ancora giovane) Erzsébet si è distinta dalla buona esecuzione scolastica della giovane organista. Da notare che quando sono arrivata c'era un momento di riflessioni con i pastori, accompagnato da una chitarra classica. Se solo l'avessero sentito i "grattaformaggio schitarratori della domenica"! Certo è una cosa per pochi intimi, non per una cattedrale.


Assieme ad una corista sono poi andata a St. Michael, passando brevemente nella chiesa riformata, dove ho goduto alcuni minuti di trascrizioni per ensemble di ottoni, recuperando anche una collega di lavoro. A St. Michael, o meglio in una cappella laterale dall'ottima acustica, ho sentito un gruppo vocale guidato da Manuel Schuen, il giovane Kantor sudtirolese, eseguire musica rinascimentale dedicata alla Madonna, intercalata da brevi e sagge spiegazioni di padre Peter. Ben fatto e molto suggestivo.

Era prevista un'ultima tappa, nella chiesa cattolica di rito antico di St. Salvator, per sentire musica barocca su strumenti originali, ma ero stanca ed infreddolita, per cui, dopo una breve chiacchierata con un amico organista veneto di neo-emigrazione, mi sono ritirata a casa. E la polizia che c'entra? Veramente questo dovrebbe trovare posto nell'altro mio blog... ma tanto per informazione. Arrivata davanti allo studentato ove abito e che ospitava una festa di fine semestre, ho visto ben tre auto della polizia con tanto di lampeggianti. Non so se sia stata chiamata dai vicini per il rumore o i miei (troppo) giovani coinquilini abbiano fatto danni, dopo verbali ed altri i poliziotti se ne sono andati, portandosi via almeno un ragazzo. Credo nulla di grave, forse una multa per disturbo della quiete pubblica, stamattina il party durava ancora ma io ho riposato pacificamente, segno che almeno hanno imparato la lezione!